non dire mamma · riflessi(oni)

Volevo essere multitasking?

Me lo ricordo benissimo. Mi ricordo benissimo mio zio Gianni che mi diceva di non fare due cose alla volta. Di non leggere mentre stavo mangiando, di non scrivere mentre stavo cantando. Di provare a fare una cosa per volta.

Eravamo in montagna, era una delle tante belle estati passate a Persone, con la nonna che cucinava, che mi coccolava, che mi diceva cose assurde, che intonava motivetti imparati da giovane, forse quando faceva la mondina, e che poi cambiava registro, passando da repertori rossi a repertori neri.

Fatto sta che già verso i sette anni volevo fare due o più cose assieme, cosa forse normale per i bambini, nati senza pazienza, che devono imparare ad aspettare, a misurare, ad annoiarsi, etc etc etc.

Maledetta propensione al multitasking …

Ma veniamo a noi… Oggi dopo una giornata abbastanza lunga, per non annoiarmi, visto che per qualche congiunzione astrale avevo energie in eccesso, mi sono messa a fare un portamatite di ispirazione, diciamo, montessoriana.

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Ma non contenta, mentre tagliavamo pezzi di carta velina e li incollavamo sui rotoli di cartaigienica, mentre dipingevamo, mescolavamo i colori, mentre sperimentavamo la colla a caldo, mentre passavamo l’asciugacapelli per accelerare l’asciugatura…. beh, abbiamo anche trovato il tempo di infornare una decina di paninetti di ispirazione ‘mi sono rimessa a fare il lievito madre‘.

Lavoretti e paninetti, paninetti e lavoretti…

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Per vari motivi questa storia del fare i lavoretti sta diventando un po’ un pressante. é vero che non ci vuole chissà cosa per inventarsi un lavoretto da fare con i bambini, e internet è pieno di idee e di blog e di fanatici che fanno tutorial sul come fare i lavoretti (c’è anche chi ne fa una professione e chiede tipo 50/60 dollari per mandarti per una settimana di fila mail su lavoretti da fare….), però c’è bisogno anche di avere sempre una bella dose di pazienza a disposizione.

Anche la storia del lievito madre potrebbe ritorcersi contro la sottoscritta, ché, come ho già detto la cura di questo lievito talvolta è più stressante dei lavoretti…

Per ora, comunque, persevero.

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