Silicon City

Luci e ombre d’autunno: dal Diwali ad Halloween

Mese bello pieno e complesso quello di Ottobre.

L’autunno avanza, le temperature scendono, le ombre si distendono (cit) e arriva il momento di fermarsi, di rallentare. Così, almeno, fa la natura, Così fanno tanti animali.

E noi?

Noi invece siamo appena entrati nel nuovo anno. Si aggiungono cose su cose, si programmano inizi di scuole, di corsi, di attività. Si pensa al lavoro, alle cose da fare, da comprare, da mettere da parte. Si fa.

E allora ecco una panoramica sulle alcune delle feste a cui abbiamo partecipato in questo Ottobre ballerino.

Diwali festival, la ‘Festa delle luci’

A metà mese a scuola di Carmen Sofia mi annunciano che il giovedì eravamo tutti invitati per celebrare il Diwali! Io ovviamente non sapevo di che si trattasse e quindi zitta zitta me ne sono andata a casa ad informarmi (non è vero, ho abbassato la testa, ho googolato sul mio cellulare ‘Diwali’ e ho ovviamente trovato wikipedia)

Il Diwali è una festa indiana, la festa delle luci, e si celebra in tutta l’India, anche se ogni regione ha poi tradizioni differenti: alcuni festeggiano il giovedì, altri il venerdì, altri anche tre giorni.

è la festa delle luci, della luce, della vittoria del bene sul male…

Miss Kalai ci teneva a festeggiare questo momento, anche perché  l’80% dei bambini nella scuola è di origine indiana…

E quindi: luci, lumini, sari, campanelle, musiche, incensi.

Poi a luci spente tutti i bambini hanno acceso i loro lumicini e hanno cantato un ‘Happy Diwali’ sulle note di London Bridge is falling down. Anche questo è sincretismo.

Franky è stato particolarmente contento di potersi unire alla sorella per questa ricorrenza, ed è riuscito a rimanere seduto per 10 minuti a gambe incrociate.

Fall-o-Ween Social o anche: ci vuole sempre un’associazione nella vita

Prosegue la mia militanza nel gruppo meet up ‘Mountain View Parents Association’, innanzitutto perché è un bel modo di conoscere gente diversa, con altri percorsi di vita e poi perché il formato ‘associativo’ a me piace, mi da soddisfazioni, mi fa sentire bene. No, non abbiamo in programma di salvare il mondo ma… per ora va bene così.

fall tutto

Per questa edizione abbiamo preparato alcuni giochi e attività per i bambini: pittura, decorazione delle zucche, albero autunnale da addobbare .. etc etc.

Per finire una versione rivisitata del Trick or Treat: tutti i genitori con sacchetto donavano caramelle o piccoli giochi ai bambini che, in fila, ordinatamente, aspettavano il loro turno.

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Questi siamo noi: streghe, streghette, tigri e Leoni.

e poi Halloween in my block

E per finire in bellezza ecco alcune foto del nostro giro in quartiere.

Halloween, come tutto del resto, è diventata una cosa molto commerciale etc etc.

Eppure vedere finalmente il ‘mio quartiere’ di sera, illuminato, con una marea di bambini che quasi sembrava di essere in Corso Vittorio Emanuele (! esagero !), vivo e vegeto, e aperto, e vissuto, è stato davvero una bella esperienza e mi ha lasciato un bel ricordo. Sia a me che ai bambini.


Inutile dire che alcune case erano bellissime e curate nei minimi dettagli. Altre erano un po’ più inquietanti, altre sembravano vuote ma se la luce era accesa significava che si poteva suonare e allora ecco che uscivano genitori travestiti e bambini che stavano facendo il loro party di halloween e che felici si mettevano a distribuire i loro dolcetti.

In alcune case c’era una signora anziana o un signore anziano che probabilmente non aspettavano altro da tutto l’anno. Con grandi sorrisi tiravano fuori stickers, dolcetti, m&ms…

Adesso vanno molto anche i Trick or Treat organizzati in ambienti ‘protetti’ come nelle chiese o in alcune vie commerciali. Sono stata ad uno di questi, organizzato a Santana Row. Ho fatto un giro breve che ha confermato il mio presentimento: niente altro che un ulteriore svuotamento del senso e della bellezza di questa festa, che è pur sempre quel che resta di una tradizione centenaria.

Il giorno dei morti o anche Dias de los muertos

Ieri era il giorno dei morti e anche questa, data la forte presenza di messicani, è una festività molto sentita. Noi, per ora, non abbiamo amici messicani, e quindi, non ci siamo travestiti da Catrina (la signora della morte). Ma, a quanto pare, non lontano da qui hanno festeggiato. Sarà per il prossimo anno.

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Che luci e tenebre si alternino con dolcezza nelle nostre vite.

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