Silicon City

Pumpkin Patch: più zucche per tutti

Forse ne avrete sentito parlare, forse qualcuno avrà visto la Ferragni su Instagram circondata da zucche e si sarà incuriosito, forse amici, ormai sparsi nel mondo, hanno pubblicato foto con zucche su zucche, e pannocchie, e spaventapasseri, trattori, labirinti… forse qualcuno di voi ci è stato. Quello che avete visto non è altro che un ‘Pumpkin Patch’.

In pratica…

I Pumpkin Patches sono i campi dove si coltivano le zucche di Halloween.

Quando dico zucche di Halloween, intendo proprio zucche che vengono usate quasi esclusivamente durante Halloween: le zucche da intagliare, quelle che si trasformano nelle Jack O’Lantern, lanterne mostruose messe fuori dalle case nella notte del 31 Ottobre per tenere lontani gli spiriti.

Jack O’ Lantern

Questi campi durante i mesi di settembre e ottobre diventano dei parchi a tema per famiglie e gruppi di amici: si va, si cammina in mezzo a campi pieni di zucche, se ne scelgono una, due, tre o quante si vuole, e poi si torna a casa.

Come tante ‘americanate’, il Pumpkin Patch  altro non è che una operazione prevalentemente ludica e commerciale, anche se esteticamente ha un certo fascino.

I campi pieni di zucche arancio, rosse, verdi, sono per gli occhi davvero uno spettacolo, lasciano a bocca aperta, il contrasto tra i caldi toni delle zucche e i campi verdognoli e la terra brunai, riempiono di pace. Passeggiare tra sterpaglie giallo oro, inoltrarsi nei labirinti che di solito vengono realizzati con siepi o balle di fieno, o magari all’interno di campi di granoturco, sono esperienze che lasciano un bel segno nella memoria.

Ovviamente non è gratis. O meglio. Entrare e non toccare è gratis, ma se vuoi divertirti un po’, devi pagare. Le attività spesso sono a misura di bambino e allora in questi pumpkin patch si trovano anche uno o due case gonfiabili su cui saltare (a pagamento, ovviamente), qualche animale da accarezzare (a pagamento, ovviamente), un trenino o un trattore su cui salire (a pagamento, ovviamente), a volte, come detto, ci sono dei bellissimi labirinti (a pagamento, ovviamente), naturalmente si possono comprare zucche, zuccotte, zuccone di ogni dimensione e poi si può mangiare.

Domenica in Vietnam. No, scusate, al Pumpkin Patch 

Di pumpkin patches noi, in realtà,  ne abbiamo visitato solo uno. Avevamo trovato uno dei più ‘antichi’ della zona (since 1932!), munito di un grandissimo labirinto e il tutto nella bella Half Moon Bay.  Avevo voglia di vedere l’oceano e gustarmi un bel panino al granchio e allora abbiamo organizzato una gita con Dorris e la sua famiglia.

Purtroppo il tempo non è stato molto collaborativo!

IMG_3962 Faceva un freddo assurdo, nebbiolina che ricordava la val Padana, o anche, come ha commentato Martin quando gli ho mandato una foto, il Vietnam.

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Pumpkin Patch ad Half Moon Bay. O in Vietnam.

I bambini sono stati risucchiati dall’angolo dei gonfiabili e sono stati tutto il tempo a saltare. Io ho lasciato a Salvatore il compito di sorvegliarli e sono andata a farmi un giro tra le zucche.

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il labirinto e il Minotauro

Alla fine mi sono astenuta dal giro labirinto, ma sono andata, da brava, a fare la fila per potermi arrampicare (gratis) su una torretta di avvistamento e guardare il meraviglioso mondo dell’Arata’s Pumpkin Farm dall’alto…

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Pumpkin Patch dall’alto. In fondo a sinistra i gonfiabili e, probabilmente, i miei figli.
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il Labirinto

Morale della favola

Tutti pazzi per questi Pumpkin Patch, anche se non sono niente di che.

Se però passate di qua sappiate che ce ne sono un sacco e che ci sono tantissimi blog che li recensiscono. Tra questi segnalo Silicon Valley for Toddlers, un blog cult per le temporary mothers come me.

Noi dopo un po’ ce ne siamo andati a mangiare da Sam’s. Ormai un must quando siamo da quelle parti. Io mi sono concessa addirittura una specialità di Sam’s Chowder House: il Sam’s Lobster Roll.

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sam’s famous lobster roll

Poi, un po’ di sole è uscito e siamo andati sulla spiaggia a fare una camminata, a giocare con la sabbia, a goderci il caldo del mezzogiorno.

Questa parte di Half Moon Bay è un po’ meno selvaggia.

sulla sabbia

Ma sempre emozionante vedere l’Oceano… ricorda il mare.

Vista Oceano

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