Semi · Silicon City · viaggio

Semi di Sami

Va bene, questa settimana pubblicherò un po’ di storie, visto che è da tanto che non scrivo e dato che di cose ne sono successe un po’. Getto dei semi, che poi è una delle cose che mi piace fare di più. Alcuni li coltivo, altri li lascio andare dove devono andare.

patente

Allora, iniziamo col dire che sono riuscita a prendere la patente. A Maggio avevo fatto il test scritto e dopo Natale ho superato il Behind-the-Wheel Drive Test.  

Ho omesso che tra i due eventi c’è stato anche una bella bocciatura.  😦

No, non ho investito nessuno e non ho fatto incidenti. Però ho fatto un errore che qui è annoverato tra i ‘critical errors’, gli errori che se fai vieni bocciato all’istante.

‘Signorina, torniamo indietro che lei è bocciata.’

No, non mi hanno detto così. Qui tutto è più impersonale, distaccato.

Il test consiste in una guida di circa venti minuti durante la quale l’esaminatore, con tanto di foglio dei punteggi alla mano, verifica se sai guidare o meno. Per passare bisogna fare un massimo di 15 ‘minimal errors’ e nessun ‘critical errors’.

Una cosa che qui è fondamentale fare per passare l’esame consiste nel fare cambi di corsia in sicurezza (grazie…). Questo per la motorizzazione statunitense significa innanzitutto controllare che il cosiddetto ‘blind spot’ (zona d’ombra) della propria macchina sia libero, e per fare questo è necessario non solo guardare specchietti, ma anche, e sopratutto, voltare la testa e controllare.

Ora, so che è una cosa normalissima. Non troppo difficile, ma per una con una coordinazione come la mia, questa cosa può anche essere complicata… a volte direi pericolosa. In ogni caso… quando dovevo farlo non l’ho fatto e così… non sono passata.

Allora mi sono esercitata, ho fatto esercizi mirati per la rotazione del collo e … da da! Con la benedizione di Santo Stefano (esame il 26 Diembre ore 8:40)  e con 9 minimal errors (praticamente andavo a 20 all’ora, che è un errore) … ho preso la patente!

visite e gite, amiche e sorelle

Dicembre mi ha portato ben due graditissime visite. Per Sant’Ambrogio è venuta la mia amica e compagna di università Valentina. Volevamo fare le pianificatrici (urbane) e invece ci troviamo sulla West coast degli States tra villette, fornelli e nuovi usi e costumi. C’est la vie. Bellissima e sempre imprevedibile.

Oltre a stare un po’ insieme abbiamo fatto una gita a Mountain view, da Alexander Patisserie… giusto per ricordare cappucci e cannoncini presi nei bar di Milano…

IMG_4614

Poi è stata la volta di mia sorella, che è stata con noi per Natale e Capodanno e che ci ha fatto ricaricare un po’ le pile.  IMG_4799

Con lei siamo stati a Santa Cruz e ad Half Moon bay, alcune delle nostre mete preferite. Poi a San Francisco, a vedere il Japanese Tea Garden, di cui, giuro, a breve scriverò.

Insieme abbiamo cucinato, fatto biscotti, torte, lasagne, tagliatelle e tutte quelle cose che si fanno in famiglia.

 

l’epifania tutte le feste porta via…

E poi Ambra è partita e abbiamo ripreso la nostra vita a quattro. é arrivata la Befana, Franky ha iniziato ad andare all’asilo, Salvo al lavoro e io mi sono ritrovata a fare le cose che s’han da fare.

Un po’ di fiori, un po’ di poesia.

 

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